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  • #6741
    maredentro72
    Partecipante

    Buonasera a tutti, è da un annetto che “gioco” con alimentatori ATX per capire come funzionano e le eventuali potenzialità, ne ho comperati una decina e alcuni li ho disassemblati, come per fare una autopsia. Nel frattempo ho cercato in rete schemi e quant’altro per avere info.
    Premetto che non sono ne un esperto ne un laureato o diplomato in elettronica ma semplicemente un appassionato da tanti anni.
    Vengo al dunque, mi serve un alimentatore doppio da circa 500W e che mi fornisca 85+85 volt, se prendo un trasformatore di pari caratteristiche spendo come minimo 5 volte tanto e di più.
    Poi comunque mi piace sperimentare e far saltare il contatore della luce di casa.
    Mi imbatto in questo sito, gli occhi mi hanno brillato e trovate già qualche post che ho scambiato con Amilcare.
    Praticamente uso integrati della famiglia IR215x (preferisco l’IR2155) come driver e mosfet IRF740 o IRF840 come stadio potenza, il trasformatore l’ho realizzato riavvolgendone uno recuperato da un ATX, un EI35.
    Ora vorrei aggiungere l’immagine dello schema per far capire di cosa parlo ma non ci riesco.
    Help

    Alberto

    #6743
    Amilcare
    Amministratore del forum
    #6745
    maredentro72
    Partecipante

    Amilcare sempre rapido nelle risposte.
    ecco qui lo schema:
    SMPS

    • Questa risposta è stata modificata 2 weeks, 5 days fa da maredentro72.
    • Questa risposta è stata modificata 2 weeks, 5 days fa da maredentro72.
    #6748
    maredentro72
    Partecipante

    Gli schemi che si trovano in rete per la famiglia IR215x sono molto minimalisti e il resto dei suggerimenti li ho trovati qui.
    Ho aggiunto lo snubber e lo zenerda 15v per sicurezza,
    Ho già fritto una decina di IR2153 e ora sono passato ai 55 per non parlare dei mosfet, anche li 12 o 14 non ricordo.
    Poco male tutto materiale di recupero.
    Ora l’SMPS è esattamente come nello schema e volevo renderlo più affidabile con una rete di controllo e precisamente questa:
    SMPS limiter
    praticamente tutto quello che sta tra il piccolo trasformatore di segnale in serie ai gate dei mosfet e il transistor 2N5551.
    Unica differenza che io ho l’alimentazione in 230 raddrizzata e filtrata con due condensatori in serie mentre nello schema di Amilcare è monocondensatore.
    Allegherò lo schema modificato.

    Alberto

    #6750
    maredentro72
    Partecipante

    Ecco lo schema con inserita la protezione illustrata sopra.
    SMPS upgrade
    Non è presente il valore della resistenza di polarizzazione del Source dell’SCR, pensavo ad un valore di 4700ohm.
    Spero di aver eseguito i collegamenti esatti; come accennavo nel post sopra io ho usato due condensatori in serie mentre lo SCHEMA 2 ne ha uno solo.
    In questo schema (è quello originale) il trasformatore di uscita è ancora con presa centrale mentre in quello definitivo ci saranno due secondari come nel primo.
    Per il trasformatore piccolo uso un toroide da 12-16mm avvolgo tutto attorno 70 spire in doppio filo da 0.1mm (sarà un problema trovarlo di questo diametro) e alla 35esima prendo l’uscita centrale.
    Per il primario prendo un paio di spire (monofilari o bifilari? stesso diametro?).
    Spero di non aver fatto troppe domande.
    Alberto

    #6752
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Ad occhio con le due capacità in ingresso difficilmente riuscirai ad ottenere 500W in uscita. Penso che considerate le perdite e lo invecchiamento naturale dei componenti 400W li tiri fuori ma non di più. I due condensatori in serie danno una capacità equivalente di 500uF e considerando al regola empirica di 1W per uF i conti sono facili da fare. Nello schema vedo due zener in parallelo, probabilmente uno dei due è di troppo

    #6754
    maredentro72
    Partecipante

    Ho usato la configurazione condensatori in serie perché è quella più gettonata negli schemi in rete relativi alla famiglia IR215x e sono arrivato ben dopo ad ElettroAmici. A casa dispongo di parecchi condensatori di elevata capacità, se non ricordo male tra 3300 e 6800uF 400v, smontati da inverter industriali.

    Appena ho tempo modifico lo schema a un condensatore, tolgo lo zener da 15v lasciando quello vicino al 2N5551 e lo riposto

    Il piccolo toroidale è esatto come lo ho descritto nel post precedente? Ed è indispensabile il filo diametro 0.1? Ho difficoltà a reperirlo.

    #6756
    Amilcare
    Amministratore del forum

    No qualunque filo va bene, basta che poi ci entrino tutte le spire mentre per lo avvolgimento che va collegato ai mostet deve avere un diametro tale da sopportare la corrente che passa nel trasformatore principale altrimenti ti fa da fusibile.

    #6758
    maredentro72
    Partecipante

    Manca il valore della resistenza di polarizzazione dell’scr.

    #6760
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Tra 4 e 10k quello che hai a portata di mano

    #6762
    maredentro72
    Partecipante

    Giusto per capire, variare la frequenza di lavoro dell’integrato che benefici porta? Meglio alta o bassa?

    #6764
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Più è alta e in teoria minori sono le correnti di magnetizzazione sul nucleo, i vantaggi sono riduzione della sezione della ferrite e minori capacità di filtro.
    Di contro una frequenza maggiore non sempre è tollerata dal mosfet che ha bisogno di tempo per caricare/scaricare la capacità di gate e raggiungere lo stato di on/off. Di fatto si riduce il tempo utile del pwm. Ad esempio se tu hai una frequenza di funzionamento di 100kz significa che hai in totale 10uS tra on ed off e se il mosfet dovesse stare ad on per 2uS significa che se hai un tempo di salita di 1uS avresti il tempo di conduzione dimezzato. Figurati poi con i nuovi convertitori integrati che arrivano a funzionare a 1MHz quello che potresti avere.

    #6766
    maredentro72
    Partecipante

    Dunque se ho ben capito conviene tenere l’oscillatore dell’ic tra 60-80kHz per non fare torti a nessuno e usare mosfet con una capacità di gate bassa e guarda caso IRF840 risulta essere tra i più bassi della tabella.
    A questo punto è anche inutile avere un trimmer per variare la frequenza, una volta deciso che mosfet andremo ad usare si guarda il grafico e fissato il valore standard di CT (per esempio 330pF) variamo RT tra 20 e 30 Kohm.

    #6771
    maredentro72
    Partecipante

    Ho modificato lo schema e ora è praticamente uguale a quello nell’articolo qui in EA.
    SMPS V2

    Ho portato la frequenza a 70kHz, spero non sia troppo e spero di non aver fatto errori nello schema.

    #6778
    maredentro72
    Partecipante

    Due domande per curiosità.
    Che funzione ha la ntc in ingresso?
    E il trasformatore si può realizzare con un semplice toroide adeguatamente dimensionato e non nucleo a EI o E

    Alberto

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