HDMI 2.1: tutto ciò che bisogna sapere sulla nuova interfaccia

HDMI 2.1

I tempi cambiano, le interfacce pure. Solo una decina di anni fa iniziavamo ad apprezzare i numerosi benefici portati dall’arrivo del cavo HDMI, che iniziò a fare capolino nelle nostre abitazioni con l’avvento delle console di scorsa generazione, facendoci così abbandonare i cari e vecchi cavi VGA e DVI che finora avevamo tanto utilizzato, soprattutto su PC. Negli ultimi anni, poi, l’HDMI si è evoluto notevolmente, raggiungendo dapprima la versione 1.4 e arrivando poi all’attuale HDMI 2.0, che tra le tante novità ha portato la possibilità di trasmettere il segnale a risoluzione 4K, con tanto di supporto alla tecnologia HDR, in grado di rendere ogni immagine molto più nitida e realistica.

Ebbene, ad oggi ci ritroviamo già a fare i conti con un ulteriore passo avanti di questa tecnologia, che porta il nome di HDMI 2.1 ed è stato presentato ufficialmente in occasione del CES 2017 di Las Vegas, quando sul palco dell’evento furono sviscerate le principali caratteristiche che la nuova interfaccia avrebbe avuto.

In questo articolo voglio spiegarvi nella maniera più chiara possibile cos’è HDMI 2.1, quando arriverà nelle nostre case e quali vantaggi comporterà, paragonandolo soprattutto all’attuale tecnologia HDMI 2.0 in circolazione. Iniziamo.

HDMI 2.1: cos’è e quali vantaggi comporta

L’HDMI 2.1 è la naturale evoluzione dell’attuale interfaccia HDMI 2.0, ovvero quel cavo che siamo soliti utilizzare per collegare i nostri dispositivi multimediali come console, set top box, decoder e quant’altro al televisore o al monitor, in grado di trasferire contemporaneamente sia il segnale audio che quello video. Allo stato attuale delle cose l’interfaccia HDMI 2.0 permette già di ottenere notevoli vantaggi per quanto riguarda la trasmissione del segnale audio/video, annoverando anche la trasmissione di segnale a risoluzione 4K, con HDR statico. Questa, ad oggi, ha già trovato notevole spazio per quanto riguarda l’intrattenimento casalingo, essendo utilizzato su dispositivi multimediali per guardare contenuti al massimo dell’alta definizione attualmente in circolazione, cioè a risoluzione 4K, senza alcun compromesso dal punto di vista della riproduzione di quest’ultimi, permettendo dunque di visualizzare filmati di questo tipo a 50 e 60 frame al secondo, cosa che non era possibile fare con il vecchio formato HDMI 1.4 a causa del limite a 24 frame.

La differenza di questa “portata” nella trasmissione dei dati è sempre stata data dalla natura della stessa interfaccia, cioè nelle specifiche tecniche degli stessi connettori e del cavo utilizzato per il collegamento, rinforzato sempre più negli anni permettendo di trasmettere un quantitativo di informazioni sempre più grande. Con il vecchio cavo HDMI 1.4 avevamo modo di trasferire fino a 10,2 Gbps, cioè 10,2 Gigabit al secondo, mentre questo limite è stato aumentato con l’avvento di HDMI 2.0, portandolo a 18 Gbps, raggiungendo definitivamente i 48 Gbps con HDMI 2.1: più del doppio della banda della precedente interfaccia. L’avvento dell’HDMI 2.1 significa innanzitutto che sarà necessario utilizzare un cavo tutto nuovo, che prende il nome di 48G (dal massimo della banda supportata) e si configura nuovamente in rame, con una schermatura elettromagnetica. Niente fibra all’orizzonte.

Una questione di risoluzione: spazio al 10K

Il vantaggio più evidente nell’adottare il nuovo cavo sta nella risoluzione massima che quest’ultimo è in grado di supportare: si supera finalmente il 4K, raggiungendo la soglia della risoluzione 10K e passando per le risoluzioni intermedie 5K e 8K, il tutto con un’ottima resa dal punto di vista della fluidità di questi segnali. L’enorme banda portante permetterà infatti di trasmettere video a 4K, 8K e 10K spingendo le immagini fino ad un massimo di 120 fps. Risultati che hanno dell’incredibile. Naturalmente la nuova interfaccia lascia spazio ad altri importanti miglioramenti e nuove funzionalità: la prima è una profondità di colori ulteriormente migliorata e decisamente più ampia, in grado di supportare ora segnali fino a 16 bit di profondità colore.

Questo termine indica il numero di informazioni che ogni pixel che visualizziamo sul nostro schermo è in grado di racchiudere: più sono le informazioni che in questo caso corrispondono al numero di colori supportati e migliore sarà l’immagine. Per farvi un esempio, mentre con l’HDMI 1.4 la profondità di colore era limitata a 8 bit, corrispondente ad una gamma di circa 16,7 milioni di colori, con HDMI 2.0 questa è riuscita a raggiungere i 10 e i 12 bit a risoluzione 4K, arrivando così ad una totalità di 68.7 miliardi di colori supportati. HDMI 2.1 spinge letteralmente sull’acceleratore sotto questo punto di vista, aggiungendo una vastissima gamma di nuovi colori grazie al supporto alla profondità di colore a 12, 14 e 16 bit.

HDR Dinamico: un nuovo modo di vivere la multimedialità

Tutto ciò è strettamente collegato all’HDR, la tecnologia che permette di ottenere immagini più realistiche “sommando” l’esposizione di una scena a diversi punti focali e restituendo così una singola immagine ottimizzata per la visione. Questo, perlomeno, era ciò che succedeva con il sistema HDR statico, che siamo soliti utilizzare sulle nostre fotocamere, oppure sui nostri televisori 4K. Con l’HDMI 2.1 si cambia completamente marcia, aprendo le porte alla nuovissima tecnologia che porta il nome di HDR Dinamico, e che permette di “aggiustare” l’immagine in maniera continua, cambiando da scena a scena o addirittura da un frame all’altro.

L’attuale standard HDR, che conosciamo con il nome HDR10, applica infatti una sorta di “filtro” sull’intera pellicola, aggiustando le inquadrature con un effetto di HDR statico. In futuro, invece, utilizzando un’interfaccia HDMI 2.1 in grado di gestire un flusso maggiore di informazioni in coppia con un processore esterno, sarà possibile per il nostro dispositivo multimediale gestire la funzionalità di HDR in tempo reale, ottimizzando l’immagine per ogni scena che si succederà davanti ai nostri occhi, o addirittura per ogni singolo fotogramma che stiamo guardando (pur trattandosi di contenuti prettamente digitali la terminologia è rimasta ferma alle riprese con pellicola). In questo modo ciò che guarderemo apparirà ancor più reale di quanto lo sia già con l’ottima tecnologia HDR10, grazie ad un sistema automatizzato che permetterà di ottimizzare l’immagine agli occhi dello spettatore in ogni singola occasione.

Variable Refresh Rate: per i videogiocatori

Le novità non finiscono qui. La banda a disposizione è così tanta che l’associazione HDMI ha deciso di fare le cose in grande questa volta, dotando la nuova interfaccia di una modalità che farà sicuramente felici i numerosi videogiocatori che si ritroveranno ad utilizzare questo nuovo cavo sui loro computer da gaming di ultima generazione. HDMI 2.1 porta infatti con sé anche la Game Mode VRR (Variable Refresh Rate), che attenzione, c’entra poco con il VR (la realtà virtuale), ma si concentra maggiormente sull’ottimizzazione dell’esperienza di gioco su quei monitor realizzati appositamente per videogiocare, tarati su alte frequenze visive.

Questa tecnologia va a migliorare la comunicazione tra GPU e monitor, soprattutto in quei casi dove l’utente si ritrova giocare a refresh rate molto alti, come 120 o 144 Hz, utilizzati soprattutto in ambito competitivo per ottenere la maggior fluidità possibile. Questa soluzione permette al monitor equipaggiato con HDMI 2.1 di gestire i singoli fotogrammi non appena questi vengono renderizzati dalla GPU, evitando così spiacevoli interferenze dovute dal tearing e dai salti di frame, dovuti appunto ai tempi di comunicazione tra scheda grafica e monitor.

 

eARC 2.0: supporto all’audio orientato agli oggetti

Non potevano mancare poi migliorie anche al comparto audio. Come sappiamo HDMI è un’interfaccia che ha fatto successo per aver racchiuso nello stesso canale la possibilità di trasportare segnale audio e video ad alta definizione. Con HDMI 2.1 troviamo notevoli miglioramenti al sistema eARC 2.0, già presente sugli attuali cavi HDMI 2.0, che sulla nuova interfaccia sarà in grado di riprodurre nuove tipologie di audio come quello orientato agli oggetti, come ad esempio il nuovissimo Dolby Atmos che ultimamente ha registrato numerosi pareri positivi tra stampa e utenti. Tutto ciò permetterà di ottenere un’esperienza audiovisiva più realistica e immersiva, grazie ad una riproduzione sonora multi-dimensionale che valorizzerà al meglio il proprio sistema di speaker, cercando di riprodurre al meglio la situazione visualizzata su schermo.

HDMI 2.1: quando inizieremo ad utilizzarlo?

Ma quando arriverà HDMI 2.1 e quando riusciremo a metterci finalmente le mani? Annunciata ad inizio dello scorso anno, questa nuova tecnologia ha raggiunto la maturità nel proprio sviluppo solo nel giro di quest’ultimi mesi: le specifiche di questo standard, HDMI 2.1 è una tecnologia indubbiamente orientata al futuro: in un contesto dove le TV a risoluzione 4K stanno tuttora fiorendo è difficile dire quando e come nuovi modelli a risoluzione 8K o addirittura 10K riusciranno ad arrivare sul mercato. In ogni caso si parla di 2019 inoltrato.

Pur trattandosi di una tecnologia nuova di zecca, che necessiterà di un nuovo cavo per funzionare al 100%, HDMI 2.1 rimarrà parzialmente retrocompatibile con i vecchi standard 2.0. Jeff Soo H. Park, Director of Technology presso l’Associazione HDMI, ha dichiarato che alcune delle funzionalità di HDMI 2.1 potranno essere riprodotte anche in presenza dei vecchi connettori HDMI 2.0: si parla ad esempio dell’HDR Dinamico, del sistema di gioco VRR e dell’audio eARC con supporto alla riproduzione sonora direzionale. Nulla da fare, invece, per la risoluzione, vero collo di bottiglia del vecchio standard HDMI 2.0, che si dovrà “accontentare” di codificare le proprie immagini a risoluzione 4K, che con tutta probabilità rimarrà tarata ad un framerate basso (ipotizziamo un limite a 30 fps), proprio a causa della banda limitata su cui dovrà viaggiare il segnale.

A mio personalissimo parere i vari step successivi ci porteranno a breve allo standard 5K/10K, naturalmente non subito, prima dovremo smaltire quanto già prodotto per arrivare alla soluzione finale. Come dimostra il recentissimo passato, ricordate che fine hanno fatto i TV3D e quelli curvi?

Non credo che però lo standard 2.1 verrà applicato tanto di buon cuore dai produttori, per lo meno non a breve.

I motivi sono essenzialmente due:

  1. Non ci sono al momento supporti in grado di registrare questa nuova tecnologia e pertanto ci si sta orientando verso lo streaming, banda passante permettendo! Cosa caldamente auspicata dai produttori di contenuti per poter riscuotere i diritti ad ogni riproduzione, cosa impossibile dopo l’acquisto del prodotto su supporto fisico.

  2. Gran parte dei miglioramenti dal passaggio della versione 2.0 alla versione 2.1 si possono avere già con la versione più vecchia (ad eccezione della banda passante) con un semplice aggiornamento software quando il marketing riterrà opportuno il salto tecnologico senza costi per il cambio hardware.

Notizie recentissime parlano del prossimo lancio nel corso del 2019 da parte di LG di prodotti top di gamma con la nuova interfaccia HDMI 2.1 oltre alla tecnologia NanoColor per riuscire ad uscire dall’angolo in cui si è posta da sola con gli OLED puntando a ritornare azienda di punta nella tecnologia LCD.

Anche Samsung per non essere lasciata indietro presenta al CES il suo 8K con tanto di porta HDMI 2.1 e ad una geometria dei prismi ottici che ampliano l’angolo di visione per avvicinarsi a quello ottenibile con gli oled.

Il tempo ci dirà se HDMI 2.1 diventerà uno standard di massa o solo uno sfizio per pochi eletti.

Saluti Amilcare

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