Test Mosfet veloce

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Spesso nelle discussioni on line mi trovo a dover spiegare come si testa un mosfet, il test con un multimetro è il più rapido ma, non da la certezza che il componente funzioni correttamente in regime impulsivo.

Rovistando tra i cassetti dove appoggio temporaneamente gli acquisti fatti alle fiere mi sono trovato per le mani una busta contenente 50 pezzi di CD4049 probabilmente acquistati in blocco tra i 5 e i 20 cent a pezzo, francamente non ricordo, sicuramente per cifre maggiori non li avrei presi ad una fiera.

Decido che è il momento di usarne almeno uno per qualcosa che sia utile e semplice, un prova mosfet in regime alternato che mi dia il responso sulla integrità, sulla polarità e se è o no presente il diodo parassita tra drain e surce.

Premesso che non deve essere una cosa ingombrante ne costosa cerco di limitare i componenti all’osso pur mantenendo le funzioni che mi sono prefisso.

Innanzitutto cosa è un mosfet, senza andare troppo nelle spiegazioni è un elemento semiconduttore a tre terminali.

Tra D ed S vi è un canale resistivo che è modulato dalla tensione presente in G, talvolta tra D ed S è anche presente un diodo parassita che di solito è polarizzato inversamente e pertanto non significativo nel funzionamento normale.

Cosa bisogna testare

Va innanzitutto provata l’efficienza del suddetto diodo, successivamente l’efficienza del canale resistivo e in terza battuta se sottoposto a pilotaggio corretto il canale resistivo viene modulato.

Detta così la cosa sembra complessa, ma si automatizza il tutto risulta semplicissimo da usare.

Oscillatore

Per iniziare mi occorre un oscillatore semplice che, non richieda troppi componenti e che possa essere compreso nell’integrato che ho deciso di usare il CD4049

La scelta più ovvia è realizzare un oscillatore ad onda quadra realizzabile con solo due componenti esterni, sufficientemente stabile per l’impiego in questione ed ad una frequenza superiore alla permanenza della retina in maniera da non notare nessuno sfarfallio.

Realizzato quello lo schema usa i restanti 4 inverter come buffer di corrente per pilotaggio e visualizzazione dei risultati.

Schema finale

Ne è uscito fuori questo

U1.1 ed u1.2 costituiscono l’oscillatore la cui uscita pilota i restanti quattro elementi collegati ai terminali D ed S del Mosfet in questione, contemporaneamente tramite R2 ed il pulsante S1 si pilota il gate dell’elemento in prova, R4 ha la sola funzione di scaricare la capacità di gate per spegnere il mosfet in assenza di pilotaggio, Nello schema Q1 e Q2 sono mosfet complementari in parallelo, in realtà non ci sono fisicamente, rappresentano gli elementi da testare.

Funzionamento

Inizialmente una volta posizionato il componente e data tensione al circuito tra D ed S avremo una tensione alternata una volta positiva ed una negativa.

Si possono verificare 4 condizioni nei due led in antiparallelo

1 led D2 si accende e D1 rimane spento indica che è un mosfet P ed il diodo parassita funziona

2 led D1 si accende e D2 rimane spento indica che è un mosfet N ed il diodo parassita funziona

3 nessun led si accende e o non ci sono diodi parassiti o il mosfet è danneggiato

4 entrambi i led si accendono e il componente è in corto

Seconda fase

stabilito che un solo led si accende ora va testato il funzionamento in alternata pigiando il pulsante e qui possiamo avere solo due condizioni

1 entrambi i led sono accesi con la dimostrazione che il canale viene pilotato correttamente

2 un solo led rimane acceso sta ad indicare che il canale non viene pilotato e il componente è rotto

Con solo due led più non si poteva ottenere, inoltre il test doveva essere veloce e qui il test si fa in tre secondi, posizioni il componente dai tensione, guardi lo stato dei led, premi il pulsante e vedi se si accendono entrambi i led, più semplice di così non so cosa inventarmi.

Nella descrizione è rimasto fuori R3 ma è intuitivo cge serve solo a limitare la corrente circolante nei led.

Di seguito una possibile soluzione con stampato monofaccia ed un ponticello sotto all’integrato

lato componenti

lato rame

Vista 3D

anche se penso che visto l’esiguo numero di componenti un ritaglio di millefori possa essere utilizzato senza realizzare lo stampato.

Saluti Amilcare

VOTO
2 commenti
  1. Avatar
    doktor dice:

    Bravo Amilcare questo schema però era già fuori , lo avevo visto su una rivista , comunque sempre bravo e efficace un abbraccio , e a tanti tanti progetti ancora

    Approvazioni
    • Amilcare
      Amilcare dice:

      Ti ringrazio dell’informazione. Ho solo spiegato come fare un circuito semplice ed utile. Se qualcosa è valido perché non renderlo noto. Vista la semplicità mi sarei sorpreso che qualcuno non avesse già avuto la mia stessa idea. Probabilmente lo avevo visto qualche anno fa e la mia mente lo ha riproposto senza rendermi conto che lo avevo già visto da qualche parte. Poco male alla fine non credo di aver fatto qualche torto a qualcuno proponendo un circuito così semplice. Se mi fai avere la fonte la citerò nell’articolo non ho bisogno di appropriarmi di qualcosa di altri.

      Approvazioni

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