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  • #6312
    AvatarIvo
    Partecipante

    Quindi intendi che devo riutilizzare C5 per il clone e non devo più reinserirlo sulla PCB?

    #6314
    Amilcare
    Amministratore del forum

    C5 evita di rimontarlo, anche se per poco tempo allunga comunque il tempio in cui il circuito rimane alimentato senza batteria, il mio intento è invece quello di fargli perdere il tempo necessario a non avere più energia per la riattivazione col conseguente spegnimento.
    Il clone lo avrai collegato con dei fili volanti al portaintegrato originario della basetta, ti serve solamente prelevare la tensione positiva e il comando di uscita che va agli ssr interponi il nuovo circuito con transistor tra uscita clone e comando ssr
    I

    #6316
    AvatarIvo
    Partecipante

    Amilcare, spero che tu non ne abbia a risentire, ma io non sono mica troppo contento di modificare quel clone, funziona troppo bene, non sbaglia neppure di 1 mV e sostituisce pari pari il TCA965, non è cosa da poco.

    La mia intenzione, sarebbe di riportare il circuito nelle condizioni originali sulla PCB e ritardare soltanto la conduzione di TR3, anche per constatare dal vero se la mia analisi per fermare il difetto del restart autonomo è giusta e quindi basterebbe introdurre quella piccola modifica per passare dai Finder agli SSR. Inoltre, il clone farebbe proprio il clone, sostituendo unicamente l’integrato originale che non è più in produzione.

    Oppure, dato che sono rimasto a corto di basette millefori, potrei tentare di recuperare la basetta e lo zoccolo integrato a 8 pin del primo clone, quello, che non funzionava. Dico potrei tentare perché quel circuito non ha molto in comune con quello giusto e c’è il rischio che, dissaldando e risaldando, si stacchino le piazzole.

    Oltretutto lo farei mal volentieri anche perché ci vedo poco e le basette millefori mi mandano in confusione la visuale.

    Comunque non voglio stressarti, se non riesci o non gradisci modificare la polarizzazione di TR3, nella sua posizione originale sulla PCB di NE, tenterò di modificare la prima basetta del clone ma rimarrà sempre il dubbio sulla possibilità di apportare quella piccola modifica per adattare le differenti tecnologie di relay senza modificare l’attività originale del controller e dello schema.

    Se ripercorriamo tutti i passaggi, in origine, la creazione del clone non era prevista. Se non si fossero bruciati gli integrati originali, non avremmo dovuto fare altro che sostituire il Finder con gli SSR ma, non funzionando correttamente, avremmo dovuto introdurre soltanto la modifica sul ritardo di conduzione di TR3.

    Inoltre, stavo dimenticando di aggiungere, come esigenza personale, che io dispongo di un ulteriore esemplare di carica batteria originale e perfettamente funzionante. Se si dovesse bruciare il TCA965 vorrei poterlo sostituire con il solo clone, ma se nel circuitino ci mettiamo anche l’isteresi potrei avere difficoltà a tararlo, credo.

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    #6320
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Per me non è un problema metti un condensatore elettrolitico al posto di R6 nel vecchio circuito ed hai un ritardo nelle commutazioni riposizionando il transistor originale in sede.
    Comunque il clone che non funziona va bene solo che è invertito il collegamento agli ssr, anziché la resistenza di limitazione posizionata al positivo andava posizionata a massa e funzionava.
    Per non farti fare tante modifiche allo stampato che ormai con il lavorarci sarà ridotto male ho preferito rifarti un circuito nuovo.

    #6322
    AvatarIvo
    Partecipante

    Non sono sicuro di avere capito. Se confronto gli schema dei due cloni, io li vedo molto differenti e non capisco quale sia quella resistenza a cui ti riferisci. Vedo invece che alcune piedinature sono collegate in modo diverso e in più c’è uno zener di valore doppio rispetto al clone funzionante, oltre ad esserci anche dei collegamenti in più verso lo zoccolo del TCA965. Forse non riesco a discriminare correttamente perché alcuni collegamenti fanno giri diversi? Boh, è possibile, non sarebbe la prima volta…

    Ma supponiamo per un attimo che io intenda testare l’introduzione del ritardo su TR3 (soltanto per ipotesi), rimettendo tutto come da schema originale. Se io sostituissi la resistenza R6 con un condensatore, la base del transistor rimarrebbe senza controllo e se non sbaglio credo si dica flottante. Se così fosse, sempre per ipotesi, non c’è un altro modo per polarizzare diversamente quel transistor? Lo schema che ti ho mandato a pag.13, dove il condensatore è collocato tra base e massa, non va bene? In quel caso la base resterebbe comunque polarizzata con una resistenza anche variabile, volendo. Ma non mi hai detto se quella modifica ad un PNP è circuitalmente corretta oppure non può introdurre il ritardo, oppure si brucia qualcosa…

    #6324
    Amilcare
    Amministratore del forum

    La base non è più flottante in quanto collegata direttamente con lo operazionale che mantiene una tensione stabile nel tempo, va solo eliminato il led DL1 magari semplicemente cortocircuitandolo con una goccia di stagno, esso permettendo il passaggio della corrente in una sola direzione non permetterebbe al condensatore di caricarsi e scaricarsi introducendo un ritardo sia in accensione che in spegnimento, Tale ritardo appunto serve perchè ad ogni commutazione in assenza di batteria si ha il tempo di esaurire la energia residua nel circuito impedendo di fatto la riaccensione perchè non basta la energia per farlo.
    Con talmente tante modifiche fatte e gestendo quotidianamente più progetti (non solo il tuo), a distanza di tempo tendo a confondere i particolari di più circuiti.
    Servirebbe un resoconto attuale delle modifiche fatte rispetto allo schema originale, di solito cerco di tenere gli schemi aggiornati alle modifiche ma non sempre è possibile.

    #6326
    AvatarIvo
    Partecipante

    Ma nello schema che ho pubblicato il condensatore è tra base e negativo. In questo modo, se non ho fatto un errore circuitale, forse il condensatore si scaricherebbe prima, senza bisogno di cortocircuitare il led, anche perché se il led viene chiuso a massa dall’integrato, anche quel condensatore dovrebbe scaricarsi abbastanza rapidamente.

    #6328
    Amilcare
    Amministratore del forum

    La resistenza da 10k tra uscita e transistor garantisce che il condensatore sia scarico inizialmente, col cambio di stato la uscita del clone va a massa e lentamente si carica il condensatore, la stessa tensione la ritrovi alla uscita. Essa calerà lentamente fino alla completa carica del condensatore. Al successivo cambio di stato il led in serie impedisce che il condensatore si scarichi bloccando tutto. Per tale motivo va cortocircuitato. Il condensatore verso massa lo usi se hai un transistor NPN usando un PNP devi avere un riferimento al positivo e non alla massa. Poi pure collegarlo a massa come puoi lasciare il led ma dubito che poi le cose funzionino al meglio.

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