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  • #5355
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Ora ho visto il tuo schema e lo ritengo inutile. Innanzitutto la resistenza di limitazione degli SSR in quanto si Pilotano accendendo il led interno e ogni led ha sempre bisogno della resistenza di limitazione.
    Altro punto è la presenza del varistore che dovrebbe attenuare le sovratensioni che non avrai mai con la commutazione al passaggio per lo zero
    Ti ho già detto che se vuoi aumentare i tempi tra due accensioni successive in assenza della batteria occorre aumentare C5 portandolo anche a 1000uF.
    A cosa può servire un simulatore fatto in quel modo non lo ho capito. Se hai già un alimentatore a corrente costante ti suggerisco di eliminare il TCA965 in quanto obsoleto e costoso con qualcosa di più economico e facilmente reperibile.
    La stessa funzione la potresti avere con un LM339 con più o meno lo stesso numero di componenti a contorno, naturalmente modificando lo schema di in quanto non è lo stesso integrato ma un generico comparatore a 4 canali

    #5360
    AvatarIvo
    Partecipante

    Grazie per la risposta, Amilcare.

    Anche il mio conoscente, nel frattempo, mi ha risposto e confermato che il mio simulatore non va bene perché il test non può essere limitato al solo transitor che pilota il Relay ma deve coinvolgere anche l’integrato. Dunque, non posso cancellare lo schema del simulatore ma deve intendersi totalmente abbandonato. Comunque il mio conoscente insiste nel dire che non è affatto certo che gli SSR possano sostituire il Finder.
    Dice che il transistor si chiude/apre in microsecondi ma sull’alimentazione dell’integrato (pin 11) c’e il famigerato condensatore da 100 microfarad (C5 sullo schema di NE).

    Nel mentre che il condensatore si scarica ‘spazzola” tutte le tensioni, compresa quella di soglia di “rieccitazione”.

    Probabilmente, i “tempi” e “l’energia” del condensatore non riescono ad eccitare il Finder mentre è plausibile che il condensatore riesca (per tempi ed energia) ad eccitare un dispositivo a stato solido (molto più sensibile e veloce)
    In altre parole, ritiene che per i tempi di reazione di un relay Finder, l’azzeramento della tensione di alimentazione dell’integrato è istantanea e non desta preoccupazioni. Per i tempi di reazione di un SSR di cui abbiamo parlato, l’azzeramento della tensione avviene così lentamente che la stessa passa per una serie di zone, tra cui alcune neppure definite dalle specifiche, nelle quali qualsiasi cosa può accadere al segnale che comanda la riaccensione. Come avviene quasi sempre in queste situazioni, il circuito diventa instabile e potrebbe “pendolare” in un ciclo di ON/OFF perpetuo.

    Ora, io devo ammettere di non avere le competenze necessarie per valutare in concreto quale situazione potrebbe verificarsi ma la vicenda m’incuriosisce e, a questo punto, voglio provare a ricostruire in modo volante ma completo il carica batteria. Non lo faccio tanto e soltanto per i motivi affettivi espressi in qualche passaggio precedente, ne perché sprovvisto di carica batteria funzionanti, ne avrò una decina, tutti differenti, di cui quattro di NE. Vorrei fare un po’ di pratica con gli SSR, non avendoli mai utilizzati, e nel contempo accertare quale risultato otterrò con il circuito in esame.

    Inoltre, questo carica batteria è l’unico ad avere il pregio di staccare completamente l’alimentazione di rete.

    Ti chiedo soltanto alcune precisazioni per non rischiare di fare danni.

    La prima è riferita al termistore; hai detto che non serve nel circuito, ma allora il condensatore C1 da 6.800pF lo devo lasciare?

    Poi non ho ben compreso se devo mettere o no (NEL CIRCUITO ORIGINALE) le resistenze sul pilotaggio degli SSR e, in caso affermativo, se devo mettere una resistenza per ogni SSR oppure una resistenza comune per entrambi gli SSR.

    Dovrò quindi reperire i componenti, che posseggo e dovrò soltanto cercare, per procedere con l’assemblaggio. Se funzionerà sostituirò definitivamente il relay Finder con gli SSR anche nell’esemplare inscatolato.

    Leggo sempre volentieri ogni tuo parere. Grazie ancora.

    #5362
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Per la resistenza da porre in serie agli SSR ne basta una tanto I due SSR hanno pilotaggio in parallelo. Ti basta inserirla in serie ai due positivi collegati in parallelo e il capo della resistenza rimasto libero lo colleghi dove era originariamente collegata la bobina del relè.
    Quell’integrato è un comparatore a finestra e non puoi trovare livelli di tensione non contemplati nel range di funzionamento.
    La carica del condensatore C5 è istantanea ma possiamo rallentare le commutazioni semplicemente collegando un condensatore in parallelo agli ingressi dello SSR, a naso posso ipotizzare intorno al microfarad.
    Personalmente ritengo un falso problema una doppia commutazione eventuale nel tempo di qualche periodo della tensione alternata.
    Non avendo più problemi di scintillazione se nel malaugurato caso che nel primo intervento non si sia riuscito a caricarsi al valore certo con il secondo innesco a distanza di qualche millisecondo lo farà senza che nemmeno te ne accorgi.

    #5364
    Amilcare
    Amministratore del forum

    C1 puoi anche non metterlo tanto lo SSR ha internamente una sua rete di snubber e come diceva il radiotecnico dove andavo a imparare nei pomeriggi dopo scuola ” quello che non c’è non si può rompere”

    #5366
    AvatarIvo
    Partecipante

    Ok, grazie Amilcare, procederò secondo le tue indicazioni.
    La velocità di realizzazione non sarà eccellente perché è un periodo un po’ impegnativo, ma se trovo tutti i componenti celermente potrei anche realizzarlo rapidamente. Di integrati dovrei averne 3 o 4 esemplari che tengo gelosamente di scorta.

    Ho dimenticato di segnalarti un dettaglio che non avevo mai notato. Da quando abbiamo iniziato a trattare l’argomento sono stato più attento alle reazioni del dispositivo attualmente in servizio ed ho scoperto che anche con il relay Fider, se stacchi i morsetti in corso di carica, il led e il relay Finder si spengono, ma si riaccendono per un periodo quasi impercettibile per poi spegnersi subito dopo. Quindi anche adesso sembrerebbe verificarsi un tentativo di riaccensione che dura un tempo quasi intangibile, al limite della persistenza ottica. Comincio a pensare che potremmo anche riuscire nell’intento.

    Ti terrò informato sul prosieguo dell’assemblaggio.

    Grazie ancora e a presto.

    #5413
    AvatarIvo
    Partecipante

    Ciao Amilcare, ho quasi terminato il dispositivo ma mi è sorto un dubbio e prima di dare corrente volevo chiederti un consiglio, vedo se riesco ad esporre il mio timore:

    temo che Il SSR (per la continua) possa bruciarsi, in quanto, mentre il relay Finder è un semplice contatto metallico e lo scorrimento del flusso sui contatti gli è indifferente, il relay statico, invece, è polarizzato e quando il flusso arriva dal regolatore di corrente non ci sono problemi ma quando il flusso arriva anche dalla batteria? Cosa succederà? La tensione positiva della batteria andrebbe a finire sul polo del relay contrassegnato con il segno negativo, non potrebbe danneggiarsi qualcosa?

    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 5 mesi fa da AvatarIvo.
    • Questa risposta è stata modificata 1 anno, 5 mesi fa da AvatarIvo.
    #5415
    AvatarIvo
    Partecipante

    Ho dimenticato di precisare che mi riferisco ai contatti di commutazione e non di comando…

    #5418
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Non preoccuparti la tensione di uscita del generatore di corrente sarà sempre maggiore della tensione fornita dalla batteria e non puoi avere problemi, se non hai una batteria in uscita il problema non si pone in quanto nel contatto scorre corrente talmente bassa da impedirne in qualunque modo la rottura
    Internamente ha un transistor e la tensione inversa di rottura è abbastanza alta da superare le tensioni in gioco nel tuo circuito

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