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  • #7470
    Picmicro675Picmicro675
    Partecipante

    Ciao forum,
    sto immaginando un metodo per controllare il motore in CA che mantenga i giri stabili. Per il numero di componenti penso che mettere un PIC, si vince anche economicamente.
    Sta di fatto che per una svista dell’acquisto ho nei cassetti solo MOC3061, che sono con il ZCD. Allora supporrei di parzializzare le semi-onde di un secondo in modo proporzionale. Stavo pensando di trovare lo spazio all’interno del trapano per poter montare un sensore ottico o ad effetto di Hall. Se lo spazio è abbastanza magari potrei montare il tutto all’interno del guscio del trapano, senza portare fuori il segnale del tachimetro.
    Col PIC, avrei pensato di utilizzare un trasformatore regolare in modo da prendere le semi-onde dopo il ponte a diodi, ma questo non permette la miniaturizzazione. I segnale del passaggio dallo zero mi dovrebbe dare un interrupt per indicare il periodo di inizio della pausa per attaccare il TRIAC, ma non con i MOC3061. Inoltre terrebbe il conteggio per arrivare ad un secondo che così il timer1 conta gli impulsi del tachimetro. Il timer0 dovrebbe contare un periodo di pausa prima di innescare il TRIAC ed un periodo per disalimentare il gate del TRIAC acceso.
    Nel senso di parzializzare il numero di semi-onde non ho ancora chiaro quale metodo potrebbe essere adatto. In un certo modo si potrebbe anche determinare una decina di valori da seguire, che sarebbero la percentuale di un secondo, infatti sono 100 semi-onde al secondo. Magari si parte da 10% e si sale al 100%. In pratica si può dire che sarebbero 2 onde intere per il minimo e una pausa di altre 48, oppure intercalate 1 ogni 10. Il calcolo varia leggermente salendo di percentuale, se abbiamo 20%, allora sarebbero 1 su 5, se fosse il 30% si cerca di distribuirne 3 su 10, e così di seguito.
    Poi la retroazione della velocità dovrebbe variare con una intensità proporzionale alla distanza da raggiungere.

    Fatemi sapere le vostre opinioni. Magari dovrò andare a prendere il MOC3023 (che sono più sensibili dei ’21)…

    #7472
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Ho per la mente un regolatore sinusoidale con ingresso 230V alternati e uscita 0 – 225V con trimmer di regolazione e transistor al posto del triac. Dammi qualche giorno per riuscire a testare la mia idea. Potrebbe anche essere un buco nell’acqua ma se non provo non lo saprò mai.
    Non so se il tuo sistema di sopprimere le semionde possa essere valido per un motore, un sistema simile lo usai per il riscaldamento del saldatore ma non ho mai considerato la cosa fattibile per un motore. Forse mi sbaglio non sono troppo ferrato nei motori elettrici a 230V

    #7475
    A_X_CA_X_C
    Amministratore del forum


    non so se amilcare in questo periodo ha da fare ma ti passo uno schema che in passato fece per me

    #7477
    Picmicro675Picmicro675
    Partecipante

    Bello schema, in fondo non mi serve andare sulla luna, se regola discretamente bene posso anche usare gli OP-AMP.
    Beh oggi son andato a far qualche spesucccia e alla fine ho preso i MOC3021, ma sarebbe per il metodo per un circuito a doppio isolamento. Quindi trasformatore in entrata e il Triac pilotato dal MOC3021.
    Cercavo dei condensatore da 0,47 uF per lo snubber, ma ho trovato solo 0,56 uF. Non ho la corretta idea come aggiustare il fatto, sono in approssimazione.

    Farò qualche esperimento, con questo schema, ma credo che non ho le resistenze così grosse, forse dovrò mettere quelle più piccole in serie.
    Grazie della idea…

    #7479
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Sono belli grandi 0,56uF in alternata per uno snubber
    Se li dovessi utilizzare per un alimentatore a reattanza ci potresti ricavare sui 40mA
    Un po’ eccessivi forse hai scritto male e sono 56nF, in quel caso non devi fare nulla lo snubber va bene anche con quel valore.

    #7481
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Quello schema ha il vantaggio di avere una partenza senza spunti eccessivi e regola da 100% a 30% senza perdite di potenza, sotto al 30% la regolazione mostra delle perdite di potenza ma funziona.
    Lo schema non è tutto mio è una rielaborazione con componenti europei di uno schema russo usato nei loro trapani professionali.
    La elaborazione si era resa necessaria in quanto non tutti i componenti hanno un equivalente europeo. Lo ho scelto per la compattezza e la semplicità, se richiedi buone potenze ricorda di alettare il triac perché scalda un po’

    #7483
    Picmicro675Picmicro675
    Partecipante

    Sui condensatori che ho trovato c’è scritto 564 630V 😛
    Facile che il circuitino dello schema sarà la scelta ottimale per far stare il tutto dentro al trapano. Oppure dovrei cambiare il cavo e usare qualcosa che porta fuori 6 fili, in modo che faccio l’anello chiuso con il tachimetro. Se fosse per accorciare i tempi potrei anche prendere quello che viene da oriente. Ma direi che per passatempo mi interessa assemblarlo da me.

    #7485
    Amilcare
    Amministratore del forum

    564 è come dire 56 seguito da 4 zeri = 560.000pF = 560nF = 0,56uF decisamente troppo a cortocircuitare il triac
    La reattanza sommata alla resistenza equivale a 5,8k circa a shuntare il triac quando questo non conduce

    #7488
    Picmicro675Picmicro675
    Partecipante

    @A_X_C
    Hai provato il circuito ?

    #7492
    A_X_CA_X_C
    Amministratore del forum

    Sta funzionando da ormai tre anni nello spremiagrumi di mia nonna, ho usato un potenziometro interamente in plastica per portare il comando all’esterno, un passacavo in gomma fa da guarnizione tra l’albero del potenziometro e il contenitore.

    #7494
    Picmicro675Picmicro675
    Partecipante

    Scusate, ma non ho capito qual è il potenziometro. R14 o R5?

    #7498
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Rispondo io così eliminiamo dubbi R5 regola i giri mentre R14 serve da taratura. Va tarato per avere la completa escursione di R5 tra massimo e minimo senza punti in cui ruoti il perno e non hai nessun cambiamento. Conviene fare i primi test con una lampada per avere visivamente l’effetto delle tarature. Una volta effettuata la taratura si controlla che il triac sia freddo. In caso affermativo il circuito è pronto per pilotare il motore

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