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  • #10101
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Ma ti rendi conto di che correnti di picco stiamo parlando?
    A condensatore scarico hai 550/160=3,4A di picco.
    Quel circuito riuscirà a fornire 50mA al massimo con quella tensione di uscita. Corrente che sembra poca ma hai una potenza di 550*0.05 = 27W di picco.
    Per caricare un condensatore da 20uF a 550V in un secondo necessita di una resistenza di 10K
    Hai una costante di tempo di 200mS (20uF x 10K) e considerando 5RC come tempo per avvicinarsi con buona approssimazione alla carica massima dovresti starci. Con reattanza di 10K avresti un picco di corrente iniziale di 50mA che decresce man mano che la tensione sale sulle armature.
    Prova a mettere per C3 1nF (XC=3.5K) e monitora la crescita della tensione in C4.

    #10107
    Picmicro675Picmicro675
    Moderatore

    Dai Giuseppe, dilla che ti serve per un recinto “ammazza mucche” 🙂
    Con la spiegazione di Amilcare si comincia a capire che l’energia istantanea è molto elevata. In totale comincio a pensare che tipo di batteria possa durare per mantenere il circuito in funzione per una giornata, forse solo 6 ore.

    #10112
    GiuseppeGiuseppe
    Partecipante

    Ciao Amilcare mi rendo conto della corrente di cui stiamo parlando . Sicuramente come hai detto tu il circuito non riesce a fornire tale valore di corrente.
    Ho fatto 3 prove di carica con condensatore C4 da 20uF la prima prova con C3 da 1nF come mi hai consigliato tu e riesco a raggiungere la carica del condensartore dopo 3.8 secondi circa.
    Con C3 da 22 nF in 2.5 secondi circa ed infine con 30nF riesco a raggiungere la carica in 2.38 secondi.
    Carica con C3 da 1nF:
    1nFcharge
    Carica con C3 da 30 nF:
    30nFcharge

    #10114
    Amilcare
    Amministratore del forum

    A questo punto il problema è che non hai abbastanza energia accumulata nel nucleo della bobina.
    O metti un trasformatore in maniera da non dover accumulare energia o aumenti il nucleo della bobina in maniera da accumularne di più.

    #10116
    Picmicro675Picmicro675
    Moderatore

    Io opterei per un trasformatore. Magari lo recuperi da una lampada a risparmio energetico, a parte vanno scomparendo anche quelle per quelle a LED. Facilmente il primario sarà quello con meno spire, altrimenti prendi solo il nucleo e rifai l’avvolgimento.

    #10121
    GiuseppeGiuseppe
    Partecipante

    Ho fatto un ulteriore prova utilizzando una bobina toroidale (toroide verde blu) da 100uH 5-6 A minimo con un diametro di oltre 2.5 cm (incluso spire).
    Il tempo che ho impiegato per caricare il C4 da 20uF è aumentato a 2.8 secondi rispetto ai 2.5 secondi che mi servivano utilizzando una bobina da 150 uH 2.2A a funghetto in ferrite
    (quella utilizzata per gli esempi sopra).
    Ho provato anche ad inserire un carico da 71Kohm in uscita . Con la bobina da 150 uH 2.2A la tensione è scesa da 356Vrms a 292Vrms con un assorbimento di 218mA a 8V.
    Mentre utilizzando il toroide da 100uH in uscita la tensione è scesa a 278Vrms con un assorbimento di 350mA sempre a 8V.
    Durante le prove il valore del condensatore C3 è rimasto invariato a 22nF.
    Utilizzare un trasformatore mi risulta difficoltoso sopratutto per la reperibilità .

    #10123
    Amilcare
    Amministratore del forum

    Ok collega un polo della bobina prima dello stabilizzatore anziché dopo così se fosse quello a limitare i picchi di corrente che dovrebbero aggirarsi sui 10A per qualche uS elimini anche quella ipotesi.
    Il MOSFET non ha problemi con queste correnti ma lo stabilizzatore non ama tali picchi. A regime sono convinto che la corrente media rimane bassa perché lo elettrolitico assorbe molto inizialmente per poi ridurre la corrente man mano che la tensione sale.

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