#4942
Avatarmau22
Partecipante

Nel frattempo, rispondo a questa osservazione di Livio:
“State pensando di dare alla analisi di spettro dei campioni che sono tempi al posto che ampiezze. Non so proprio cosa ne può venire fuori”
In primo luogo, l’idea di questo tipo di analisi l’ho avuta io, e quindi non è corretto parlare al plurale includendo Lorenzo, che non ha detto niente di tutto questo 🙂
Nel dettaglio, la mia proposta era modificare il theremino Waveanalizer per passargli direttamente il valori RR, questo significa in realtà saltare la parte di programma che fa l’analisi spettrale, e visualizzare nel grafico la distribuzione dei diversi periodi RR (che in realtà, essendo periodi sono sono1/f), quindi usare il visualizzatore grafico del programma solo per mostrare graficamente la distribuzione dei tempi.
In effetti, questa visualizzazione sarebbe quella che nei documenti sulla HRV si chiama visualizzazione nel dominio del tempo. Sempre secondo questi documenti, per ottenere questo risultato è necessario analizzare l’attività cardiaca su tempi dell’ordine di 5 minuti o più. Ovviamente, tempi brevi forniscono misure poco affidabili per scarsità di campioni, e tempi lunghi forniscono misure ‘basali’, ma non possono mostrare le variazioni indotte da variabili esterne che modificano l’attività in modo repentino.
La Trasformata di Fourier, e relativa visualizzazione nel dominio della frequenza, se ho ben capito, dovrebbe essere applicata invece alla forma d’onda che si ottiene per lettura diretta dell’ECG.
Ma mi riservo di studiare più approfonditamente.