GIOCO DI ABILITA’

GIOCO DI ABILITA’

Questa volta non proporrò cose strabilianti o mirabolanti, solo quello che sono riuscito a fare rovistando tra i cassetti per accontentare la richiesta di mio nipote.

Qualche giorno fa se ne è uscito con questa frase: ” Tu che sei tanto bravo mi costruisci un gioco che cambia ogni volta che voglio?”

Ho provato a spiegare che non sono un mago ma, provate voi a ragionare con un bimbo di 5 anni senza fargli perdere la stima che ha in voi!

Dopo aver promesso che ci avrei pensato mi sono posto due problemi, cosa fare e come fare qualcosa che possa essere impegnativo ma facile da fare per la sua età.

Scartati i giochi elettronici a priori perché sa usare il cellulare meglio dei genitori e sicuramente avrà giocato con una miriade di giochi scaricati dai genitori sui loro smartphone.

Poi mi è venuto in mente di realizzare qualcosa di simile

Adatto all’età e che ha bisogno di un po di abilità per completare il percorso senza toccare il puntale nel metallo del tragitto.

Modificabile a piacere semplicemente cambiando la quantità e il raggio di curvatura delle curve. Un buon sistema per dargli l’impressione di avere sempre un gioco diverso e soprattutto creato da lui.

Ora resta solo da renderlo interessante con aggiunte sonore o luminose che possano attirarlo ma, senza però complicare troppo le cose altrimenti gli rimane troppo difficile e lo abbandona subito.

La scelta della alimentazione è importante, scartate le batterie perché i genitori non sono disposti a uscire a comprare le batterie ogni volta che il bimbo vuole giocare.

Normalmente un tasto di accensione è praticamente inutile perché il gioco non verrà mai spento. Semplicemente verrà abbandonato per passare a un nuovo gioco.

Opto per un cavo USB da collegare ad un caricatore per cellulare, in casa ce ne sono molti che vengono abbandonati perchè la parte più delicata, il connettore micro USB, che andrebbe sul cellulare si deteriora costringendoti a comperare un nuovo cavo. Il bimbo lo ho visto troppe volte mettere in ricarica lo smartphone dei genitori perchè scarico. Userò uno di quei cavetti troncando la parte terminale e utilizzando la sola alimentazione a 5V, valore ampiamente sicuro per l’età in questione.

Stabilita la alimentazione tocca passare al resto!!

Nei cassetti trovo un CD4093 e subito metto in moto il cervello per poterlo usare e farci tutto, qui una prima bozza di fattibilità preliminare fatta al momento con quello che avevo a disposizione, un foglio di quaderno ed una penna rossa

Dall’alto in basso un monostabile, un oscillatore audio a tempo, una indicazione luminosa lampeggiante.

Naturalmente è solo la prima bozza con un paio di evidenti errori.

Lo schema definitivo che ne è uscito fuori è questo

in esso sono presenti diversi circuiti.

U1.4 da la partenza al gioco, in condizioni di riposo il condensatore C5 è stato scaricato da R8 perciò entrambi gli ingressi si trovano al potenziale positivo e la uscita sarà di conseguenza a zero.

Alla pressione del pulsante “puls” si porta a massa un terminale di C5 caricandolo, in queste condizioni l’uscita va ad uno fino a che il condensatore non si sarà nuovamente scaricato su R8. L’uscita alimenterà il probe mobile del gioco e contemporaneamente farà accendere il led che indica che il tempo di gioco è iniziato. Piccolo trucco, ogni volta che si preme il pulsante prima del termine si allunga il tempio di gioco.

U1.3 con i componenti ad esso collegati ha la funzione di generare un suono nel caso che il probe (verde) entri in contatto col circuito da seguire (rosso), il funzionamento è semplice, in condizioni di riposo C3 è stato scaricato da R3 e la sua uscita è fissa ad 1, C2 non permette al transistor di entrare in conduzione.

Quando si tocca il circuito rosso con il vede si carica istantaneamente C3 che sblocca U1,3 che può oscillare liberamente fino a che C3 non viene scaricato da R3, in queste condizioni l’oscillazione passa ora C2 che pilota il transistor che a sua volta pilota il piccolo altoparlante che genera una nota . Il valore della frequenza di oscillazione dipende dai valori di R1 e C1 secondo la formula

F=1100/(R1*C1).

U1,2 serve invece come indicazione del raggiungimento del termine del percorso, R6 collega un ingresso a massa costringendo l’uscita ad uno e d in queste condizioni il led D3 limitato in corrente da R5 non può accendersi. Non appena il probe tocca il contatto di termine percorso (blu) porta l’ingresso che prima era a zero ad uno e in queste condizioni la porta è libera di oscillare grazie a C4 e R4 alla frequenza di circa due Hz.

U1.1 è l’ultima porta ed ha il compito di far lampeggiare il led D2 alternativamente ad D3 rimanendo però spento in condizioni di riposo e D3 spento.

Questa è la disposizione dei componenti

come si può vedere il tutto sta in una basetta delle dimensioni di un francobollo 30 x 34mm senza nemmeno un ponticello.Per la realizzazione definitiva ho usato una custodia per videocassette, fino a che ne ho a disposizione sono facilmente utilizzabili a costo zero ed inoltre dandogli una seconda vita le salvo dalla discarica.

Il montaggio anche se non ordinato è comunque essenziale

il filo rigido di rame modificabile a piacere per vari gradi di difficoltà

particolare della parte isolata finale con il contatto di termine circuito ed il riutilizzo di un vecchio puntale di tester come bacchetta rigida per il contatto mobile

Un generoso strato di colla sulla apertura ed è pronto per essere consegnato, da notare il cavo USB per per la alimentazione del circuito.

I genitori mi hanno assicurato che gli daranno una power bank per la alimentazione per farlo giocare in assoluta sicurezza.

Amilcare

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