Alimentatore con componenti di recupero

Alimentatore con componenti di recupero

Questo alimentatore interamente realizzato con componenti salvati dalla discarica eroga circa 250 watt, la tensione di uscita è 2×35 corrente di carico di 3,5 A.

Dopo la rettifica tramite ponte a diodi BR1, la tensione di rete viene filtrata dai condensatori C1-C2. La NTC R1 limita la corrente di carica dei condensatori all’accensione. La tensione filtrata viene applicata a un convertitore di tensione realizzato secondo lo schema di un invertitore a mezzo ponte sui transistori TR1, TR2. Il convertitore è caricato con l’avvolgimento primario (I) del trasformatore T1, che converte la tensione e disaccoppia galvanicamente l’uscita dell’unità dalla rete di corrente alternata. Non disegnato nello schema ma presente nella realizzazione il filtro emi costituito da doppia bobina di filtro e una coppia di condensatori da 0,1uF 400V, tali elementi impediscono la penetrazione delle interferenze RF sulla rete 230V. Questo inverter a mezzo ponte converte la tensione continua in una variabile rettangolare con una frequenza di 27 kHz. Il trasformatore T1 è progettato in modo che il suo nucleo magnetico non sia mai saturo. Il modo di funzionamento auto oscillante è fornito da un circuito di feedback, la cui tensione viene prelevata dall’avvolgimento III del trasformatore T1 e viene applicata all’avvolgimento I del trasformatore ausiliario T2. Il resistore R4 limita la tensione sull’avvolgimento I del trasformatore T2. La resistenza di questo resistore dipende entro certi limiti dalla frequenza di conversione.
Per garantire un avvio affidabile del convertitore e il suo funzionamento stabile, viene utilizzato un nodo di avvio, che è un oscillatore di rilassamento su un transistor TR3 che opera in modalità valanga. Quando l’alimentazione viene attivata attraverso il resistore R5, il condensatore C5 inizia a caricarsi e quando la tensione raggiunge 50 … 70 V, si innesca l’effetto valanga in TR3 che si innesca e il condensatore si scarica. L’impulso di corrente innesca il transistor TR2 e si avvia la autooscillazione del convertitore.

I transistor TR1 e TR2, i diodi D2 e D2 come pure il ponte sono installati su un unico dissipatore di calore prelevato da un vecchio ATX.
Le caratteristiche di avvolgimento dei trasformatori sono riassunte nella tabella.

I due anelli di ferrite che costituiscono il trasformatore T1

provengono dal filtro di uscita di un alimentatore ATX

Avvolgimenti

 

L’avvolgimento I (verde) è posizionato uniformemente lungo la lunghezza dell’anello. Per facilitare l’avvio del convertitore, l’avvolgimento III (rosa) del trasformatore T1 deve essere posizionato in un luogo non occupato dall’avvolgimento II (giallo). L’isolamento nei trasformatori viene eseguito con un nastro. Tra gli avvolgimento I e gli altri del trasformatore T1, l’isolamento è fatto con doppio strato di nastro.

Da notare l’avvolgimento di innesco costituito da due spire e mezza (per comodità di realizzazione ho aggiunto mezza spira) in primo piano in una zona libera.

Per il trasformatore di innesco T2 si segue questo schema

La realizzazione finale fatta su millefori visto il basso numero di componenti usati.

Generalmente l’alimentatore correttamente assemblato funziona al primo colpo, tuttavia in alcuni rari casi potrebbe essere necessario sostituire il transistor VT3 per via di un poco marcato effetto valanga che genera. Per verificare la sua funzionalità, disattivare temporaneamente l’uscita dell’emettitore e collegarlo al terminale negativo del raddrizzatore di rete. Sullo schermo dell’oscilloscopio, osservare la tensione sul condensatore C5 – un segnale a dente di sega con un campo di 20 … 50 V con una frequenza di diversi hertz. Se manca la tensione a dente di sega, il transistor deve essere sostituito.

NOTA

A frequenza di funzionamento del convertitore ai capi dell’avvolgimento II è di 27 kHz modificabile variando il valore di R4. L’alimentatore con un carico del 50 – 70% mantiene i transistor di potenza praticamente freddi.

AVVERTENZA! CIRCUITO PRIMARIO A TENSIONE DI RETE, quindi è necessario prendere precauzioni durante l’installazione e il funzionamento.

 

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